Beneduce: corrotti e scandali nel PDL mortificano chi lavora bene e onestamente!

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Dr.ssa Flora Beneduce

La dottoressa Flora Beneduce ha concorso a vivacizzare il dibattito politico in atto nel PDL con un comunicato stampa che ha avuto larga eco sui media e sul quale intendiamo soffermarci perchè per la prima volta si parla fuor dai denti di un partito dove abbondano inquisiti e corrotti, gente che fa parlare di sè monopolizzando l’attenzione di media e opinione pubblica a svantaggio di chi lavora bene, onestamente e aggrega consensi. Cominciamo il ragionamento proprio dalla riflessione della Beneduce, consigliere nazionale dei Club della Libertà: “Troppi scandali, pochi progetti. Sono furiosa perché ho creduto fortemente in un partito liberale e garantista, non in quel partito incubatore di corruzione che viene delineato dai giornali. Io, come tanti altri, ho partecipato a molte battaglie per garantire giustizia, rappresentanza, democrazia autentica.

Ora la stampa pubblica notizie che fanno presumere la degenerazione e la perversione degli ideali del Popolo della Libertà. Ci sono tanti volti nuovi che cercano spazio nel partito ma non riescono ad emergere. E allora, mi sembra che diventi un impedimento l’onestà, la moralità, la freschezza delle novità, delle idee e dei progetti. Non basta aver avvicinato al partito tante persone, non basta aver raccolto voti impegnandosi attivamente sul territorio, non basta essere referenti delle persone. Bisogna destreggiarsi tra i compromessi, nascondere gli indizi, chiudere un occhio, meglio ancora, entrambi. Non ci sto. Non posso tradire i miei elettori, non posso tradire me stessa. È ora che si proceda a un ribaltamento. Lo dice ogni giorno Angelino Alfano, ma è tempo che passi dai proclami ai fatti. Gli inquisiti devono difendersi e dimostrare la propria innocenza. Il giustizialismo è sempre e comunque deprecabile.  La presunzione d’innocenza è una conquista e non deve essere subordinata a nessuno. È auspicabile, tuttavia, che gli indagati dignitosamente si mettano in disparte e provino la propria estraneità ai fatti. Intanto, il partito deve tornare tra la gente, deve evitare la sottomissione agli interessi di pochi, deve riflettere su se stesso ed epurarsi dalla frangia di disonesti, corrotti e collusi che lo deturpa e lo rende non solo lontano, ma addirittura inviso ai cittadini. Non c’è più tempo per procrastinare. Questa operazione va fatta subito”.

Lo sfogo della Beneduce è legittimo e sicuramente meritevole di considerazione. Per risultare credibile deve però necessariamente accompagnarsi a comportamenti coerenti con la franchezza delle parole usate sul piano che investe direttamente le sue relazioni interne al PDL. Ci riferiamo a personaggi emblematici come Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino coi quali la Beneduce intrattiene antiche, abituali ed ostentate frequentazioni di cui sono infarcite le cronache. Personaggi che incarnano giudiziariamente, politicamente ed elettoralmente parlando proprio quel PDL che oggi tanto disgusta la nostra Dottoressa. Con tutto il rispetto per Angelino Alfano, l’esercizio in cui sono faticosamente impegnati uomini e donne del PDL è soltanto quello di garantirsi spazi di sopravvivenza parlamentare per non incorrere nelle maglie della giustizia visto che nella storia d’Italia un concentrato di malfattori così elevato in un solo partito politico non si era mai visto pur facendo la somma di DC e PSI! Anzi: il PDL è nato, con la buona pace dei soliti pochi che sono eccezione rispetto alla regola, proprio per accogliere quanto di peggio dalla prima repubblica è transitato nella seconda per continuare a malvesare: Berlusconi docet! E anche dal Presidentissimo la nostra Dottoressa ha l’obbligo morale di prendere le distanze! Il rischio che corriamo un po’ tutti è quello di ritrovarci nella terza repubblica, nuove formazioni politiche infarcite di transfughi dal PDL e da altre forze politiche, in particolare l’UDC&Co, con uno straordinario potenziale contaminante! Un “lusso” che l‘Italia di oggi non può permettersi! Ben vengano allora i “mea culpa“, impegni e responsabilità legittiamente rivendicate di persone come Flora Beneduce: ma il tutto rigorosamente al di fuori dei contesti e dei sodalizi d’origine perchè sono quelli che devono essere cancellati definitivamente dalla scena politica da parte degli elettori se vogliamo scongiurare derive violente!