Fuochi si, fuochi no! Maxi sequestro a Piano e Mastellone replica ai Sindaci

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fuochi illegali

A Piano di Sorrento è  stata sequestrata oltre una tonnellata di botti di natale illegali custoditi in un giardini e pronti per essere posti in vendita nei due giorni di fine anno per il classico appuntamento della mezzanotte con il saluto all’anno vecchio e il benvenuto all’anno nuovo. E’ la prima volta che le Forze dell’Ordine realizzano un’operazione con un sequestro tanto consistente a Piano che entra, di fatto, nella speciale classifica dei sequestri operati dalla Guardia di Finanza alla vigilia del Capodanno con un terzo del materiale esplosivo sequestrato. La prevenzione resta l’arma migliore per combattere questa incoscienza, sebbene proprio quest’anno si sia aperto un ampio dibattito sull’abolizione o meno dei fuochi artificiali. A riguardo si registrano due diverse prese di posizione da parte delle Amministrazioni costiere, con Vico Equense che ha deciso di proibile i fuochi, mentre Sorrento ha confermato il classico appuntamento  di mezzanotte con lo spettaoclo pirotecnico. Intanto il numero delle rivendite permanenti od occasionali di fuochi cresce e l’assurdo è che questo tipo di esercizi si trova ubicato in pieno centro urbano e sotto condomini che, in caso di incidenti, potrebbero subire gravissimi danni alle cose e alle persone. Quali norme di prevenzione devono essere adottate dagli esercenti di questi esplosivi per garantire la sicurezza? E’ una domanda che sempre più persone si pongono soprattutto per il diffondersi di un fenomeno che sembra lasciare indifferenti le autorità amministrative e quelle di controllo. E’ chiaro che si tratta di un business in crescita e che ormai travalica il tradizionale appuntamenti di capodanno affermandosi come un fenomeno largamente diffuso e incentivato oltre che da comitati privati occasionali, dalle stesse amministrazioni pubbliche che commissionano spettacoli pirotecnici in occasione di diverse festività. Sarebbe il caso di accertare la consistenza del fenomeno e chi ne tira le fila in Costiera. Intanto seguiamo il buon senso e i consigli degli esperti: non esplodiamo fuochi artificiali e garantiamo sicurezza a persone, animali e cose. Proponiamo di seguito il video realizzato dalla Guardia di Finanza e a seguire l’intervento di Gaetano Mastellone che ha scritto ai Sindaci della Penisola Sorrentina per un’ulteriore sollecitazione a dire no ai fuochi di capodanno.

Sequestro botti di natale

Diciamo tutti no ai botti di capodanno!

di Gaetano Mastellone

Gaetano Mastellone

“In merito alla mia semplice richiesta inviata a Lor Signori Sindaci della Penisola Sorrento, fatta come cittadino e quindi come persona titolata a fare richieste a coloro i quali devono essere i tutori e nostri rappresentanti, desidero ringraziare per la loro immediata risposta i Sindaci dott. Giovanni Ruggiero, Sindaco di Piano di Sorrento, e l’ing. Gian Michele Orlando, Sindaco di Sant’Agnello. Dalla lettura del quotidiano Metropolis di oggi 30/11/2011, la cui redazione ringrazio per l’attenzione data alla mia richiesta peraltro condivisa da tanti cittadini, mi accorgo che i Sindaci hanno “catturato & risposto” mediaticamente solo la richiesta sul divieto riguardante i “fuochi d’artificio”. Hanno tralasciato la parte che mi interessava di più, quella dei “botti illegali” di fine anno. In particolare l’amico Sindaco di Sorrento, avv. Giuseppe Cuomo, ha espresso il suo autorevole parere fermandosi a commentare il solo segmento dei fuochi pirotecnici, certamente quello più facile da commentare in quanto, se fatti in regola, sono assolutamente legali ed anche belli a vedersi. Nel rispettare le idee di ognuno, e per non consentire una diversa diffusione mediatica della mia richiesta oppure per non consentire un messaggio distorto, mi corre l’obbligo di chiarire meglio il “senso” della mia lettera aperta che forse è stata letta frettolosamente. Nella prima parte della lettera citavo i “fuochi d’artificio”, nella seconda i “botti illegali”. L’amico Peppino, Sindaco di Sorrento, si è fermato solo a commentare la prima parte della mia richiesta dicendo: “In ogni caso credo che per una sola notte l’anno …… non debbano esserci troppe sofferenze”. Non sono per nulla d’accordo con questa dichiarazione se è riferita all’uso dei botti illegali, come mi pare di aver inteso. I “botti o le bombe” sparate dai balconi o per strada creano tante sofferenze (anziani, bambini etc.) e tanti potenziali pericoli (animali, salute dei cittadini etc.), quindi se i “fuochi d’artificio” sono disciplinati da regole, i “botti”, quel tipo di fuochi, sono illegali punto e basta! A questo mi riferivo nel chiedere maggiore attenzione e, eventualmente, una dichiarazione dei governi cittadini per un divieto formale. Nulla di più, e senza alimentar polemiche in quanto non mi interessa farne. Non mi riferivo certamente allo spettacolo dei fuochi d’artificio! Comunque “colgo”, ancora una volta, la sensazione che, in questo nostro territorio peninsulare, “tutto quanto fa spettacolo o rumore” si cerca di farlo passare per tradizione o sviluppo turistico. A mio parere così non è! Vorrei anche ricordare che i botti di Capodanno fanno mediamente raddoppiare le polveri sottili, facendo superare il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10. Infine gradirei, se possibile, sapere cosa c’entra la nostra tradizione con i fuochi d’artificio. Penso che la “vera tradizione” sorrentina (da tutelare!) è rappresentata dal turismo, dall’artigianato, dall’agricoltura, dal commercio, dalla cultura e dagli standard della vecchia sorrentinità che si stanno sempre di più perdendo. Rumore & caos non sono certificati di qualità per un territorio che vive per circa il 90% di turismo, già dobbiamo sopportare il caos dei motorini e del traffico. La nota positiva, in tanto disinteresse, mi è venuta dal fatto che ieri ci ha pensato la Guardia di Finanza sequestrando in penisola sorrentina (a Piano di Sorrento) una tonnellata di “botti”. Mi auguro che i “cittadini veri” seguano il mio semplice appello e si limitino a fare un sano brindisi o ad accendere il “classico bengala”! Sono sempre di più convinto che il divieto di sparo sui “botti” si sarebbe dovuto fare (in Italia l’hanno fatto oltre mille Comuni ed alcuni a noi vicini …. tipo Ercolano e Portici) con urgenza. Prendo atto, con rispetto, dell’idea contraria espressa sulla stampa ed auguro buon Anno 2012 a tutti”.