Il partito del condono torna all’attacco per la sanatoria

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Il Mattino

Il partito del condono ritorna alla carica, neanche 24 ore dopo il conferimento dell’incarico di formare il Governo a Mario Monti, e il PDL, che fino a ieri ha strumentalizzato il problema per accaparrarsi i voti delle migliaia di abusivisti che in Campania invocano questo provvedimento, scarica la “patata bollente” sul futuro governo per accreditarsi agli occhi dei cittadini come gli sponsor politici dell’operazione. Cominciamo allora col dire che da tre anni e mezzo a questa parte il Governo-Berlusconi ha preso in giro queste persone che, a ragione o a torto, rivendicavano l’adozione di un condono a tutto il 2003 per scongiurare l’abbattimento delle case di necessità. Alle spalle di coloro che effettivamente hanno agito in stato di bisogno, c’è però la lunga schiera degli speculatori edilizi di professione che, facendo leva sul bisogno altrui, pensano di sanare ancora una volta i loro abusivismi. Fino a oggi Berlusconi al governo con la sua schiera di Ministri e il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro con altrettanti assessori e tecnici di servizio non hanno potuto adottare un provvedimento palesemente anticostituzionale e al quale si sono opposti sia i Leghisti, sia ampie espressioni della stessa maggioranza del PDL. Un provvedimento che non piace a nessuno, ma che la speculazione politica intende rilanciare trovando ora disponibile un PDL allo sfascio pronto però a strumentalizzare il problema a esclusivo uso politico-elettorale. E’ chiaro che il condono, edilizio o fiscale, è improponibile da parte di un Governo che deve restituire fiducia ai cittadini, senso della legalità e unire le forze per tirar fuori l’Italia dalle macerie in cui l’ha condotta Berlusconi. Chi strumentalizza queste emergenze per portar acqua al mulino del PDL lo fa con esclusiva finalità politico-clientelare e questo è inaccettabile da quella grande parte del Paese che è stanca di veder tutelati gli attori dell’illegalità, qualunque essa sia, a scapito di chi le leggi le rispetta ed onora il paese.