Vico Equense, un buco da 10 milioni di Euro e servizi sociali in tilt

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VICO EQUENSE– Si fa sempre più critica la situazione amministrativa nel Comune amministrato da Gennaro Cinque che giovedì dovrebbe riunire il consiglio comunale e annunciare la giunta che, a tre mesi dalle elezioni, ancora dev’essere nominata rendendo impossibile l’esercizio ordinario dell’attività amministrativa.

Michele de Angelis (Gesco) e Aldo Starace (Pd)

L’opposizione si è rivolta al Prefetto che ha sollecitato il Sindaco a provvedere alla nomina dell’esecutivo. Intanto però sull’Amministrazione si è abbattuta un’altra tegola con l’accoglimento del ricorso al Tar Campania proposto dalla Gesco, consorzio di cooperative sociali, che ha contestato le procedure di affidamento dei servizi sociali seguite dall’Amministrazione. Ieri Michele De Angelis ha tenuto una conferenza stampa per denunciare lo stallo in cui versa il mondo cooperativistico a seguito della mancata presa d’atto da parte del Comune del rendiconto 2010, atto propedeutico al pagamento delle competenze maturate per i servizi svolti nel 2010. Una situazione paradossale perchè, a seguito della decisione di uscire dal Piano Sociale di Zona adottata dal Comune di Vico Equense, oggi si registrano caos nell’assistenza e gravi carenze nei servizi soprattutto alle famiglie che hanno persone disabili. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dell’opposizione, Aldo Starace, Giuseppe Dilengite, Claudia Scaramellino che hanno evidenziato il rischio “default” che incombe sul Comune di Vico dove, in base ai conti fatti, il “buco finanziario” assommerebbe a circa 10 milioni di euro. Una situazione insostenibile come hanno evidenziato tutti i protagonisti della politica locale e i più attenti osservatori che prospettano una possibile crisi finanziaria per l’Ente con gravissime ripercussioni sulla comunità equense.