Comitati Civici anti-demolizioni: le nostre richieste a Berlusconi

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All’indomani delle ultime manifestazioni organizzate dai Comitati Civici della Campania per scongiurare le demolizioni dei manufatti abusivi su ordine della Magistratura, pubblichiamo il testo delle richieste che essi rivolgono al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Dopo la manifestazione del 23 giugno 2011, Paolo Romano, presidente del consiglio della Regione Campania ha convocato i rappresentanti dei comitati lunedì 27 giugno 2011  alle ore 10.30 presso la sede Regionale al Centro Direzionale di Napoli, certo non mancheremo all’appuntamento, una cosa però è palese; basta con le prese per il c… e continuare a farci perdere del tempo prezioso, non possiamo più continuare ad attendere ingannevoli promesse, bisogna darsi da fare tangibilmente perché sono le ultime speranze prima della pausa estiva. Invito tutti i sindaci della Regione Campania, a filosofare, dopo l’estate su cosa succederà in ogni Comune secondo i calendari di abbattimenti elaborati dalle Procure! Certo non saranno giorni di facile governo  per i Sindaci, allora il mio invito è questo: date CORPO AL NOSTRO MOVIMENTO, unitevi a noi fate sentire le vostre ragioni al Governo nazionale e divulgate il grave disagio sociale e abitativo che vivete Voi come Sindaci in ogni Comune della Regione Campania, soprattutto faccio appello a tutti quei sindaci che sono stati ricevuti il 1° aprile a palazzo Grazioli dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale  si impegnò personalmente alla risoluzione del grave disagio che da oltre un ventennio di mal governo della Regione Campania ha  reso necessario l’abuso per la sopravvivenza delle famiglie. Presidente Berlusconi, Lei da uomo di parola quale è sempre stato, non può adesso dimenticare delle Sue promesse fatte di fronte a tutti gli Italiani,  abbiamo capito solo una cosa, un uomo coraggioso come Lei oggi è subordinato al parere determinante e inqualificante della Lega Nord, soprattutto dal sig. Calderoli il quale dovrebbe prima informarsi  dei fatti e poi sputacchiare, il discorso, invece è che se tutti i parlamentari della Regione Campania, tirassero fuori i cosiddetti…caro Presidente, dovrebbe ricorrere a nuove alternative per continuare a governare altrimenti non ci resta che tornare alle urne, e Lei da uomo saggio qual è, sa anche che le opposizioni non hanno un leader per poterlo battere e noi tutti saremo sempre da questa parte, è giunto, però, anche il momento di mantenere quanto ha divulgato nei diversi  comizi elettorali che Lei ha tenuto in Regione Campania, NON CI DELUDA, ALTRIMENTI IL NOSTRO CUORE AZZURRO  E LIBERTA’ NON AVREBBE PIU’ MOTIVO DI ESISTERE.
 Abbiamo bisogno in Campania del riordino normativo altrimenti saremo sempre subordinati a nostra volta al parere di un qualsiasi tecnico Comunale e/o impiegato della Soprintendenza,  ci siamo mai chiesti come mai il Nord ha  BENEFICIATO DEL 1°, 2°, E 3° CONDONO CARO PRESIDENTE NAPOLITANO?  Lei, Presidente, forse dimentica questo piccolo ma eclatante particolare. A questo punto, una domanda sorge spontanea, a che cosa sono servite tutte le manifestazioni svolte in onore dell’unità d’Italia, noi Campani siamo figli della stessa BANDIERA, essa copre anche la nostra Campania, e siamo orgogliosi di essere Campani,  perché noi apparteniamo al mondo  che lavora, a quello che produce e distribuisce ricchezze in tutte le famiglie oneste, e basta con questi signori della Lega che quasi si definiscono i salvatori dell’Italia. I Signori del Nord dimenticano quanti soprusi e devastazioni hanno prodotto sui nostri territori,  aziende fantasma, lavoro inesistente  e ruberie a danno della collettività, hanno cementificato intere zone del meridione, hanno beneficiato e arraffato tutto quello che hanno potuto arricchendosi alle spalle dei meridionali e ora solo perché ci siamo costruiti una umile casa ci stanno massacrando, si costruiscono case per i ROM mentre le nostre vogliono che vengono demolite, ma nessuno si chiede perché questi si sono fatti una casa senza la licenza a costruire? Informatevi in ogni Comune della Regione Campania sul perché di questo fenomeno. La semplificazione di questi signori si racchiude in un’unica parola “legalità”   rimembriamo anche   “l’eguaglianza” signori cari, quindi è ora di smettere di fare politica  dopo la competizione elettorale bisogna amministrare e voi, questo non lo fate, continuate a fare politica, ecco perché c’è bisogno di un grande riordino“.