Quei voti in…libera uscita!

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Mario Russo

PIANO DI SORRENTO – Possono fare la differenza e decretare il successo o il fallimento di candidati…Si tratta dei voti in libera uscita, orfani dei loro titolari che per decenni su di essi hanno costruito carriere politiche e… fermiamoci qui. Il secondo round di Ruggiero ne ha decretato l’uscita dalla scena politico-elettorale pianese, direttamente o indirettamente.

Marilena Alberino

Di fatto sono voti alla ricerca di nuovi referenti e soprattutto sono tanti, davvero tanti e faranno la fortuna di chi riuscirà ad intercettarli e a sommarli ai propri. Sono usciti di scena, in un sol colpo, personaggi come Marilena Alberino e Mario Russo che avevavo i propri feudi elettorali nel rione Trinità, un quartiere che ha sempre eletto senza  problemi consiglieri e assessori su qualunque fronte militassero, di maggioranza o di opposizione.

Salvatore Cappiello

La Alberino, storica rappresentante della Trinità, aveva dovuto già rassegnarsi alla penetrazione di Mario Russo, da 15 anni e passa sulla scena politica, ma tutto sommato gli equilibri si erano mantenuti. Oggi invece sono tutti voti in libertà che fanno di questo rione la terra di conquista sicuramente più ambita da parte dei nuovi protagonisti sulla scena elettorale. Un altro antico e consistente pacchetto elettorale è rappresentato dalla famiglia d’Esposito, che negli ultimi 10 anni ha visto protagonista Giancarlo nei panni di colui che insieme a Salvatore Cappiello e a Francesco Gargiulo ha costruito l’ascesa di Giovanni Ruggiero a sindaco di Piano.

Giancarlo d'Esposito

In questi 5 anni d’Esposito, capogruppo consiliare, è stato sicuramente tra i fedelissimi del primo cittadino, ma ha dovuto fare i conti con una competizione che metterà a dura prova un po’ tutti i candidati sul piano della raccolta delle preferenze, ma anche con le polemiche che, soprattutto sul finire della legislatura, hanno accompagnato la sua figura con attacchi dall’interno, da parte dell’ex assessore Mario Russo, e dall’esterno al punto da consigliarne una rinuncia concordata. Anche qui si tratti di voti che il capostipite della dinastia, l’imprenditore edile Vittorio d’Esposito, ha tenuti stretti quale frutto di una lunga carriera politica prima di lasciare spazio al secondogenito appassionato di “politica giocata“. Per la prima volta così, da 50 anni a questa parte, non ci sarà un d’Esposito candidato alle comunali. Queste elezioni hanno decretato anche il tramonto degli ultimi due grandi vecchi della politica pianese: Geppino Russo e Antonio Borrelli. Il primo, Russo, con alterne fortune ha calcato la scena dagli inizi degli anni 60, diventando anche sindaco e poi entrando nella squadra di Ruggiero come assessore al bilancio.

Geppino Russo

Lui dice di aver lasciato i conti in ordine in Municipio, anzi un vero e proprio tesoretto di 15milioni e passa di euro pronti ad essere utilizzati dalla nuova amministrazione. Secondo l’opposizione invece ci sarebbero solo debiti abilmente camuffati con artifizi contabili…I numeri sono numeri per cui la nuova amministrazione dovrà subito fare i conti con l’approvazione del bilancio di previsione 2011 slittato a fine giugno per decreto governativo: allora si vedrà esattamente come stanno le cose. I voti di Russo, diminuiti nel corso degli anni, fanno comunque gola a qualche candidato bisognoso di consolidare la propria posizione e, secondo le indiscrezioni, avrebbero già trovato il beneficiario eccellente.

Antonio Borrelli

Un pacchetto che fa davvero gola a parecchi è invece quello di Antonio Borrelli, anche lui sulla scena politica da decenni, rimasto vittima delle faide interne al centro-sinistra quale vincitore delle elezioni primarie che gli assegnavano la candidatura a sindaco, ma poi immediatamente “scaricato” dai vertici del PD che hanno optato per un accordo con lo sfidante di Ruggiero, Gianni Iaccarino. Borrelli ha tentato di organizzare in extremis una lista, ma non ci è riuscito per cui si è rassegnato a farsi da parte. I suoi voti, molti dei quali solidamente nelle sue mani in quanto medico di lunga data, costituiscono il desiderio inconfessabile per qualche candidato che, su entrambi i fronti, potrebbe così stravolgere le previsioni e scalzare quelli che si sentono più sicuri. Certo è che nei prossimi giorni, anche su sollecitazione dei propri elettori, il dottor Borrelli dovrà fornire indicazioni. Facendo un po’ i conti, sul mercato delle preferenze ci sono in ballo oltre mille voti che fanno gola a tutti e che saranno oggetto di negoziazione fra le parti. Saranno proprio questi voti a fare la differenza fra chi verrà eletto e chi invece resterà al palo!