Sanità in Costiera, il 23 gennaio summit a Villa Fondi annunciato da Iaccarino

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Vincenzo Iaccarino vice sindaco Piano

Il 23 gennaio a Villa Fondi a Piano di Sorrento si terrà l’atteso summit sulla sanità peninsulare all’indomani della presentazione alla Regione Campania del documento unitario sottoscritto dai Sindaci dei sei comuni costieri insieme a quello di Positano per chiedere la realizzazione dell’Ospedale Unico a Sant’Agnello. All’incontro parteciperanno Michele Schiano, presidente della V Commissione – Sanità – della Regione, il sub-commissario governativo Giuseppe Zuccatelli e il consigliere per la sanità Raffaele Calabrò. Oltre ai Sindaci è annunciata la presenza del Sen. Raffaele Lauro e quella dell’Assessore Provinciale Pietro Sagristani, entrambi da sempre impegnati nel tentativo di realizzare una nuova struttura ospedaliera, meglio rispondente alle esigenze della cittadinanza e dei turisti. All’indomani delle ultime polemiche che si sono registrate sul tema sanità in una recente riunione del consiglio comunale di Sant’Agnello, l’iniziativa dei Sindaci (Gennaro Cinque, Paolo Trapani, Giovanni Ruggiero, Gianmichele Orlando, Giuseppe Cuomo, Leone Gargiulo, Michele De Lucia) rappresenta un importante, anzi decisivo, passo avanti nell’attuazione di una nuova politica per la sanità peninsulare.

G.M. Olrando Sindaco S.Agnello

Questa è la prova che mentre gli altri fanno polemiche e cercano ogni pretesto per criticare e guadagnarsi visibilità senza proporre, c’è chi invece studia, lavora e produce risultati – evidenza Gianmichele Orlando sindaco di Sant’Agnello – e tal proposito voglio ringraziare Vincenzo Iaccarino, vice sindaco di Piano di Sorrento che è stato capace con la sua determinazione di metterci in condizione di redigere e sottoscrivere un documento unitario che costituisce la base di discussione con la Regione Campania. Non è un risultato di poco conto perchè per la prima volta abbiamo una proposta d’indirizzo unica delle Amministrazione peninsulari e di quella di Positano su un tema così delicato e di generale interesse per residenti e turisti“. A Sant’Agnello, nella sede attuale del distretto 59, dovrebbe nascere il polo unico ospedaliero della Penisola nella struttura attualmente occupata da uffici dell’Asl con un progetto di ulteriore ampliamento per realizzare un ospedale dotato di almeno 200 posti letto. “Ho lavorato su mandato dei Sindaci della Penisola Sorrentina per coordinarne gli intenti e mettere nero su bianco volontà e obiettivi sulla scorta di analisi e di confronti che ormai da tempo sono stati avviati su questo tema così scottante – ha dichiarato Vincenzo IaccarinoSono convinto che aver conseguito questo risultato significa innanzitutto che c’è una convergenza di interessi che mai, prima di oggi, si era registrata in modo così formale e compatto. In secondo luogo dimostra che su un tema di tale importanza per residenti e turisti non ci ci sono divergenze politiche o partitiche fra gli attori del territorio, circostanza che ci ha permesso di individuare i punti di forza della proposta e di confrontarci con gli interlocutori regionali di livello politico e tecnico su fatti e non sulle buone intenzoni o le dichiarazioni di intenti. Il 23 gennaio a Villa Fondi terremo l’incontro pubblico con gli attori regionali e in tal senso voglio evidenziare che insieme al vice sindaco di Sorrento Giuseppe Stinga, nonostante le difficoltà e le criticità politiche, siamo riusciti prima ad aggiudicarci una presenza nel comitato dei sindaci comprensoriale, quindi a gettare le basi per questa intesa. Certo, per me che sono un medico e che ho maggiore familiarità con le tematiche del settore, è stato più agevole persuadere con argomenti concreti gli altri Sindaci che mi hanno voluto affidare questo ruolo di raccordo. Giovedì sono stato in Regione Campania dove ho presentato il documento unitario all’On. Schiano formalizzandone l’inoltro al Presidente Stefano Caldoro e al Commissario Russo. Per mia abitudine mi piace parlare sui fatti piuttosto che alimentare il gossip politico, soprattutto quando si parla di salute e di sanità“. Sulla stessa frequenza anche il vice sindaco di Sant’Agnello Pietro Gnarra, anch’egli medico che evidenzia: “Sono abituato a parlare di cose concrete e respingo al mittente le polemiche anche recenti…Piuttosto proprio alcune settimane fa abbiamo avuto un altro incontro con i vertici campani del PDL, cioè del partito del Presidente Caldoro, e credo abbia prodotto buoni risultati a dispetto di chi predilige soltanto le polemiche e non sa confrontarsi sui contenuti e sui problemi reali delle nostre comunità. Andiamo avanti su questa strada perchè finalmente noi Amministrazioni locali siamo a pieno titolo protagoniste dei nostri destini…” In base al “piano di ristrutturazione e di riqualificazione della rete ospedaliera che punta su un minor numero di presidi sia pubblici che privati maggiormente qualificati dal punto di vista strutturale ed organizzativo– si legge nel documento dei sindaci – ritengono indispensabile la realizzazione di un unico ospedale in grado però di rispondere efficacemente in maniera autonoma alla domanda di tipo emergenziale e assistenziale“. Segue l’individuazione della struttura: “…quella adatta esiste già ed è ubicata a Sant’Agnello attualmente sede del distretto 59. Si tratta di un edificio molto ampio circondato da terreno edificabile e situato precisamente al centro della Penisola, facilmente raggiungibile anche da chi proviene dai Comuni più lontani come Vico Equense o Massalubrense. La struttura inoltre è ben collegata con i mezzi pubblici pe rla sua vicinanza alla Circumvesuviana ed alle linee degli autobus. L’ospedale unico dovrà essere un ospedale di 2° livello così come rpevisto dal piano di riassetto della rete ospedaliera in grado di assicurar in maniera veramente efficace un dipartimento di emergenza (accettazione e pronto soccorso) osservazione breve, medicina d’urgenza, rianimazionem, chirurgia, ortopedia e traumatologia, cardiologia con Utic ed emodinamica, nefrologia con dialisi, dipartimento materno infantile con TIN, radiologia e laboratorio analisi…La realizzazione dell’ospedale unico consentirebbe infine una migliore distribuzione sul territorio delle funzioni distrettuali che potrebbero essere meglio esplicate liberando le strutture che attualmente accolgono i due ospedali”. Viene prospettata quindi la nasciata di un “distretto forte” con un ruolo centrale nel sistema di conoscenza del bisogno reale dei cittadini e di governo dei percorsi di soddisfacimento della domanda.