Di Nardo (IdV) ai tutto campo su politica e costiera sorrentina

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Sen. Aniello Di Nardo (IdV)

Pubblichiamo l’intervista rilasciata a La Mia Penisola35 dal Sen. Aniello Di Nardo dell’Italia dei Valori.

Senatore, partiamo dalle tematiche del territorio, quelle che più interessano ai cittadini. In costiera sorrentina, emergono difficoltà logistiche e di carenza di personale nelle strutture sanitarie. Tutto ciò comporta disagi e incidenze negative sul fronte della qualità e nella fiducia dell’utenza. Quale strada da intraprendere ? Quello della sanità è senza dubbio un problema cronico, che da anni interessa sia il presidio “Santa Maria della Misericordia”, a Sorrento, che il “De Luca e Rossano” di Vico Equense; tale realtà, nel tempo, è diventata sempre più difficile a causa dei trasferimenti di personale per mobilità e pensionamenti a cui vanno aggiunte, senza dubbio, carenze strutturali. Una situazione inconcepibile in quanto la sanità, in un paese turistico di livello internazionale, come Sorrento, deve essere una priorità per qualsiasi Amministrazione; la risoluzione non può prescindere da una concreta e reale consorzialità, attraverso un’azione sinergica tra le realtà comunali della penisola a partire da Massa Lubrense sino a Vico Equense, in modo da esporre con maggior forza ed incisività le esigenze locali in Regione Campania ed al Ministero competente. Mobilità. Si parla da decenni di progetti comprensoriali, di navette ecologiche, di isole pedonali permanenti. Nei fatti, tuttavia, i buoni propositi si sono limitati ad una variante della Statale, in costruzione da tempo immemore, e che forse verrà inaugurata la prossima stagione. Qual è la sua ricetta? Certamente  la realizzazione della nuova variante della SS 145 porterà un enorme giovamento alla circolazione tra Napoli e la pensiona sorrentina, con notevoli vantaggi in termini di decongestionamento del traffico; inoltre il nostro territorio ha bisogno di interventi strutturali di una certa importanza per migliorare la vivibilità dei nostri cittadini e reggere la concorrenza con altre realtà turistiche internazionale emergenti. La formula vincente non è di certo quella della creazione di nuovi e mastodontici parcheggi interrati, stridenti con le ristrette superfici della nostra terra e maggiormente congrui a ben altre realtà cittadine, ma quella della valorizzazione delle aree già esistenti, pubbliche (Parcheggio Correale) e private, già abbondantemente sufficienti, concretizzazione di ipotesi collaborazione con i comuni limitrofi, quali, ad esempio, un servizio navetta nei giorni festivi e nei mesi estivi più “caldi” con partenza da Meta o Piano di Sorrento, sino a Sorrento, a partire dalle 19.00 fino alle 3.00; i primi ci guadagnerebbero in termini economici, Sorrento risolverebbe o quantomeno attenuerebbe il problema del traffico. Fondamentale è poi la sensibilizzazione dei cittadini sorrentini ad una “cultura di area pedonale” che oltre ad interessare il centro storico dovrebbe estendersi sino ai luoghi di intercettazione e parcheggio delle auto, quali via degli Aranci e via Rota. Emergenza rifiuti. La costiera può realmente gestire in proprio l’intero ciclo di smaltimento? Dopo la grande pubblicità effettuata dal Governo nell’aver, in breve tempo, risolto l’annoso problema dei rifiuti, il risultato di questi giorni è sotto gli occhi di tutti i cittadini; sarebbe ora che si ammettesse il proprio fallimento dopo aver “reclamizzato” così tanto la fine dell’emergenza. Per quanto concerne la nostra penisola, dove da tempo si effettua meritoriamente la raccolta differenziata con risultati soddisfacenti, bisogna continuare in questo “percorso virtuoso” e migliorarsi, sensibilizzando la popolazione ad effettuare la raccolta differenziata secondo le regole previste; riguardo, invece, alla gestione dell’intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla sorte finale, la caratteristica del territorio sorrentino e la penuria di spazi, purtroppo, rende difficile un progetto autonomo, che invece potrebbe essere affrontato in collaborazione con i comuni della vicina area stabiese. C’è qualcuno che invita gli albergatori a chiedere il risarcimento dei danni all’immagine turistica causati dall’emergenza. E’ d’accordo? L’emergenza rifiuti, senza dubbio, ha portato danni di immagine alla penisola sorrentina con la conseguente preoccupazione dei nostri albergatori e di tutti gli imprenditori che operano nel comparto turistico; a proposito della tutela dell’immagine e del buon nome della costiera, Le ricordo che proprio lo scorso 15 settembre ho presentato interrogazione parlamentare con risposta immediata in Assemblea (n. 4-03646 seduta n. 421). Quanto alle iniziative legali, non vedo perché il comparto alberghiero che ritiene di essere stato leso, non possa agire, dopo aver valutato i presupposti e gli strumenti a disposizione. Problema abbattimenti: lei ha assunto una posizione «autonoma» rispetto al suo partito. Perché? Chiaramente l’abusivismo edilizio è, e rimane, un reato e va senza dubbio condannato con tutti gli strumenti legali a disposizione, questa è la linea generale; ritengo, però, che nella nostra area ci sia stata una discriminazione, in quanto i cittadini campani non hanno potuto usufruire del terzo condono, come avviene invece in altre Regioni di Italia, quindi nessuna riapertura di termini o altre sanatorie, semplicemente un trattamento paritario anche per i nostri concittadini. Inoltre, a mio avviso, bisogna operare una seria e precisa differenziazione tra la realizzazione di modeste abitazione di necessità, adibite a “prima ed unica casa” e le deplorevoli speculazioni edilizie e commerciali, appellandoci ad un vero senso di responsabilità politica nei confronti del disagio sociale vissuto da tante famiglie campane. Maggiore attività di controllo, costante e continua, delle aree urbane e collinari, rapida definizione delle domande di condono ai sensi delle Leggi 47/1985 e 724/1994, svolgimento di un’unica e massiccia opera di monitoraggio del territorio sorrentino al fine da catalogare quali immobili abusivi sono davvero “prime case di necessità” e quali costituiscono seconde od addirittura terze case di villeggiatura. Ecco qual è la mia proposta.Politica. Da sorrentino, come giudica l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo? Dopo l’affermazione nell’ultima tornata elettorale, ritengo che la nuova amministrazione comunale di Sorrento abbia intrapreso una strada di maggior dialogo con gli altri comuni della penisola; alcune problematiche sono state affrontate, ma tante altre ancora sono in fase di stallo ed attendono una pronta risoluzione. Il nostro partito, dal canto suo, sta svolgendo una costante, costruttiva e vigile attività di opposizione, attraverso in nostro esponente di riferimento, l’avvocato Giovanni Antonetti. L’Italia dei valori, malgrado i buoni risultati che ottiene in costiera alle competizioni nazionali, non è riuscita a raggiungere il quorum  alle ultime elezioni comunali a Sorrento. Tuttavia, un leader è stato finalmente individuato: Giovanni Antonetti. L’avvocato è giovane e non risparmia nessuno nella sua attività di opposizione extra-consiliare. Benedice la «sua» investitura? Nessuna ripensamento, abbiamo lavorato sino all’ultimo giorno per la creazione di una coalizione unitaria del centrosinistra che, per ragioni estranee al nostro partito, è purtroppo sfumata; abbiamo poi preferito una scelta coraggiosa con una lista autonoma, anziché accettare l’opportunistico inserimento del nostro candidato in altre liste che ci avrebbe comunque assicurato la rappresentanza in consiglio comunale. Tornando al presente, senza dubbio l’opera del giovane e tenace Antonetti è da premiare, anche in ragione dell’immediata risposta all’indomani delle elezioni comunali. In tanti anni di politica non ho mai conosciuto una persona talmente motivata e capace di un’attività politica così continua, tecnica e sempre attenta alle esigenze dei cittadini. Un benedizione? Le dico di più, per lui prevedo un brillante futuro politico anche a livello nazionale. Due parlamentari dell’Idv in una terra da sempre roccaforte di centrodestra: Di Pietro punta tanto sulla costiera…I progetti a breve scadenza sono numerosi, Le assicuro che ci saranno tante novità e non mancheranno sorprese, e poi Di Pietro difficilmente si sbaglia..…  Se in primavera dovesse votarsi per il rinnovo del Parlamento, Di Nardo si ripresenterà agli elettori della costiera sorrentina con quale biglietto da visita? La situazione politica nazionale è davvero molto critica, ma non mi azzarderei a fare pronostici sulla durata del Governo; ai miei concittadini, invece, mi sento, indipendentemente dall’imminenza delle elezioni, che bisogna dare una svolta alla nostra realtà, insieme, ascoltando sia le istanze turistico-alberghiere che le esigenza di tutela delle classi socialmente più deboli, in un contesto di promozione e valorizzazione delle bellezze storico paesistiche e dell’immagine della nostra amata terra, affinché essa continui a splendere negli anni a venire, per noi e per i nostri figli, in un progetto di più lunga durata.