Ci vuole Cosentino per frenare l’offensiva dell’UDC e consolidare il PDL

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On. Nicola Cosentino PDL

L’incursione di Nicola Cosentino a Sorrento è servita a salutare i partecipanti al seminario dei giovani PDL locali e casertani, ma soprattutto a stringere nuove alleanze con politici e amministratori locali da parte del leader regionale del partito che si prepara all’ennesimo scontro interno in vista del rinnovo della carica di coordinatore regionale del partito e delle elezioni a Napoli. L’ombra della Ministra Mara Carfagna si allunga in modo sempre più preoccupante sul partito campano, mentre Cosentino è costretto a fare i conti con l’incalzare della Magistratura che si prepara a richiederne il rinvio a giudizio per “concorso esterno in associazione mafiosa“. 

On. Mara Carfagna

Sul suo capo pende sempre una richiesta di arresto da parte della Procura di Napoli, sospesa grazie all’immunità parlamentare e una non autorizzazione all’utilizzo in sede giudiziaria di intercettazioni telefoniche giudicate compromettenti e che proverebbero, a detta dei Magistrati, il coinvolgimento organico e di vecchia data dell’esponente PdL con il clan camorristico dei Casalesi. Nella crisi del PDL, che frana dal centro alla periferia, le seconde e terze file dell’era berlusconiana si stanno attrezzando per la sopravvivenza, ciascuno mettendo in campo mezzi e uomini utili a scongiurare un collasso altrimenti irreversibile. Ecco allora che Cosentino approda in Costiera per stringere nuove alleanze (dopo il fallimento dell’elezione alla Regione di Marco Fiorentino che, negli intenti di Cosentino, doveva diventare il suo vero e unico interlocutore territoriale) e lo fa partendo da Sant’Agnello diventata protagonista di una conviviale politico-gastronomica intermediata dal sindaco di Gragnano Annarita Patriarca, fedelissima di Cosentino e impegnata a radicarne la presenza e la rappresentanza nell’area sud della provincia di Napoli. A Sant’Agnello la Patriarca ha trovato nel vice sindaco Pietro Gnarra un nuovo, inatteso riferimento anche per le oggettive e riconosciute capacità di Gnarra di aggregare persone e amministratori oltre che voti. Un’operazione pirata, quella di Gnarra, a detta di Antonino Castellano, storico riferimento PDL a Sant’Agnello anche per il presidente della Provincia Luigi Cesaro che sarebbe stato coinvolto proprio da Castellano nel tentativo di bloccare l’iniziativa di Cosentino. Operazione riuscita solo in parte perchè Cesaro può spingersi solo fino a un certo punto nei riguardi di Cosentino e perchè le ragioni della politica non conoscono limiti nè amicizie nè storie pregresse, come quella di Gnarra col PD. Anzi Gnarra, legato da rapporti parentali con la Patriarca, è riuscito a coinvolgere nell’incontro anche il sindaco Gianmichele Orlando e altri assessori e consiglieri santanellesi, ma anche di qualche comune limitrofo, tutti decisi a incontrare il maggior esponente campano del PDL. Un affronto per Castellano, ma si tratta di un’iniziativa assunta autonomamente dal partito sorrentino e che in parte avrebbe spiazzato sia il Sen. Raffaele Lauro sia il coordinatore e vice sindaco di Sorrento Giuseppe Stinga. Secondo attendibli indiscrezioni la discesa in campo di Cosentino nella Penisola Sorrentina sarebbe scaturita dalla necessità di porre un freno all’espansione dell’UDC ai danni del PDL, operazione che secondo Cosentino non sarebbero in grado di portare a compimento i referenti locali del partito col rischio di perdere referenti e voti a danno di un alleato a livello regionale, ma sempre più concorrente e avversario a livello nazionale. In effetti Cosentino simuoverebbe a 360 gradi nell’area stabiese-sorrentina con una duplice azione: attraverso la formale iniziativa politica del territorio (e così si spiegano le varie convention organizzate dal partito) e in prima persona con l’entourage dei suoi fedelissimi. Il tempo delle rendite di posizione nel PDL è infatti scaduto e Cosentino chiede adesioni, fedeltà e azioni da prima linea per affrontare i futuri appuntamenti con una squadra forte, radicata sul territorio, determinata nelle azioni da compiersi anche nei riguardi degli avversari interni ed esterni al partito.