Primarie PD a Piano, una sfida tra vecchia e nuova classe dirigente

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Antonio D'Aniello PD

Chiunque può diventare il candidato sindaco del PD alle prossime amministrative di Piano di Sorrento alla sola condizione che sia maggiorenne e residente nel comune alla data del 14 dicembre 2010, ma che non sia iscritto ad un altro partito. Tutti coloro che parteciperanno alle primarie, se sconfitti, avranno comunque l’obbligo di candidarsi alle elezioni per concorrere alla carica di consigliere nella lista che sosterrà il candidato sindaco promosso con le primarie a sfidante del sindaco in carica Giovanni Ruggiero. Potranno votare per le primarie solo i residenti a Piano di Sorrento versando un obolo simbolico di 50 centesimi. L’unica anomalia di questa consultazione riguarda invece l’obbligo, per l’aspirante candidato sindaco del PD, di essere residente nel Comune di Piano di Sorrento, circostanza che di fatto impedisce a chi non lo è, ma voglia presentarsi alle primarie ritenendo di avere una chance di successo, potersi candidare. In effetti si tratta di una norma che contrasta palesemente con la vigente legge elettorale che prevede la facoltà di qualsiasi cittadino ad essere candidabile a prescindere dal comune dove risiede. Pertanto la norma del PD potrebbe essere stata appositamente pensata per evitare qualche candidatura scomoda proveniente da comuni limitrofi. Interpellato sulla questione il coordinatore cittadino del PD Luigi Ponticorvo dichiara che “forse si è trattato di un errore involontario… Verificheremo in sede provinciale se la regola persiste o può essere rimossa e ci regoleremo di conseguenza”. Nella seconda domenica di presenza in piazza Cota del gazebo PD per dare informazioni sul regolamento delle primarie è continuata anche la distribuzione del questionario col quale il PD intendere rendere protagonisti i cittadini delle scelte programmatiche. I temi proposti e sui quali si chiede l’indicazione di una priorità ed anche di suggerimenti più dettagliati riguardano: sanità, viabilità, scuola, sport, cultura, tempo libero, borgo marinaro, ambiente, commercio e attività produttive, gestione del territorio, casa, politiche giovanili. Chi volesse può anche indicare altri temi perché l’intento del PD, spiega Ponticorvo “…è quello di favorire al massimo la partecipazione dei cittadini sia nelle scelte del candidato sindaco più rappresentativo, sia e soprattutto sul fronte delle proposte programmatiche perché è in questo modo che intendiamo presentarci al Paese forti di un programma condiviso che ci impegniamo a realizzare nell’interesse di Piano di Sorrento e con gli uomini e le donne che candideremo alle elezioni dell’anno venturo”. Sull’ipotesi di un accordo con l’Udc e con le altre forze che intendono contrapporsi al sindaco uscente Ponticorvo è categorico: “Abbiamo fatto una scelta dopo esserci confrontati con tutti, sia con l’amministrazione uscente, sia con le altre forze di minoranza ed alla fine il partito ha scelto di correre da solo. E’ una scelta fatta, non opportunistica, ma diretta a realizzare una presenza, un impegno, una partecipazione coerente alla vita amministrativa di Piano di Sorrento. E’ anche una sfida e ne vogliamo trasmettere il senso, il valore, la prospettiva alla comunità”. Allo stato le candidature certe per queste primarie PD sono tre: quella del coordinatore cittadino Luigi Ponticorvo, quella dell’ex amministratore comunale Raffaele  Esposito e quella del consigliere uscente Antonio Borrelli. Rappresentano tre diverse anime del Pd: Ponticorvo quella che è stata l’ex margherita, Esposito l’ex PDS, Borrelli l’area socialista del PD. Fino a questo momento non si tratta di niente di nuovo anche se, a detta dello stesso coordinatore cittadino, potrebbe nascere una candidatura femminile. Non è inoltre escluso che all’ultimo minuto si prospetti una corsa a 5 con la candidatura di qualche ex amministratore locale d’area di centro-sinistra. Intanto sul fronte dell’UDC si stanno valutando tutte le ipotesi per mettere in campo un candidato sindaco e una lista in grado di competere e di vincere le elezioni. Da qui la dichiarata disponibilità dell’aspirante candidato sindaco Gianni Iaccarino di fare un passo in dietro per favorire una candidatura alternativa pensando a quella dell’attuale vice sindaco di Ruggiero, l’assessore all’istruzione Vincenzo Iaccarino, col quale l’Udc ha avviato formali contatti. L’ipotesi non raccoglierebbe invece l’entusiasmo di un altro concorrente, l’ex sindaco Luigi Iaccarino che intenderebbe tornare sulla scena da protagonista. Ironia vuole che ci sia una partita giocata tutta tra i diversi Iaccarino che valutano tutte le mosse non solo in prospettiva 2011 ma anche guardando al dopo-Ruggiero, cioè alla successione naturale nel 2017.

(Nella foto: Antonio D’Aniello, figura giovanile emergente del PD di Piano di Sorrento)