Piano di Sorrento, i giovani PD e la biblioteca comunale

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Riceviamo da Antonio D’Aniello e pubblichiamo

Antonio D'Aniello

E’ da un po’ di tempo che lamentiamo il pessimo stato in cui versa la biblioteca comunale di Piano di Sorrento. Decine di ragazzi sono costretti a studiare in una struttura priva di qualsiasi riscaldamento, o impianto di condizionamento, e soprattutto con un tetto non impermeabilizzato. Ragion per cui bastano poche ore di pioggia per far sì che cominci a cadere acqua dal soffitto, con conseguente allagamento della struttura. Questa situazione si ripete da molti anni e ogni volta la “soluzione” trovata è una rattoppata al tetto. Così il problema viene rinviato di continuo e non si risolve mai.Noi, giovani democratici della Penisola Sorrentina, abbiamo sempre ritenuto inaccettabile questo stato della biblioteca e ci siamo più volte informati su quali potessero essere le possibili soluzioni. Pochi giorni fa abbiamo deciso di discuterne con il sindaco Giovanni Ruggiero, il quale ci ha riferito che è stato già realizzato un progetto separato del valore di 100mila euro: 40mila per il rifacimento del tetto e 60mila per gli interni (incluso l’impianto di riscaldamento). Stando a quanto detto dal sindaco Ruggiero, tale progetto dovrà essere finanziato tramite l’accensione di un mutuo, prevista entro un mese. Immediatamente dopo partirà la gara d’appalto, che dovrebbe concludersi in 15 giorni, quindi a gennaio inizieranno i lavori. Ovviamente a gennaio l’utenza della biblioteca dovrà subire un disagio (chiusura di parte della biblioteca per lavori) ed è chiaro che bisogna trovare il modo migliore per limitarlo complessivamente. Per questo motivo sono bene accette proposte e possibili soluzioni. Detto ciò, fermo restando il ritardo e il potenziale uso strumentale dell’intervento di ristrutturazione della biblioteca, giudichiamo comunque positiva l’ azione dell’amministrazione, perché mirata a risolvere un problema reale e sentito del paese. Ci sta a cuore precisare che l’intervento a nostro avviso non dovrà essere il solito rappezzo, come già fatto altre volte (e i risultati si vedono dalle pozzanghere ancora presenti sul pavimento) ma il lavoro dovrà essere risolutivo, cioè volto a risolvere un problema che danneggia non solo gli utenti della biblioteca, ma anche l’immagine di un paese. Noi pensiamo che questa volta inizieranno davvero i lavori, anche perché si stanno avvicinando le elezioni e annunciarli senza poi avviarli sarebbe un suicidio. Proprio per questo abbiamo deciso di aspettare fino a gennaio per verificare se sarà mantenuta la parola. In caso contrario siamo pronti a iniziare una raccolta firme.
Giovani Democratici Penisola Sorrentina
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