Sant’Agnello, i Carabinieri sequestrano la Lavanderia “Iris”

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Massimo De Bari CC Sorrento

SANT’AGNELLO – Intervento e sequestro operato nella mattinata di ieri dagli agenti del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Sorrento e dal Comando Polizia Provinciale a S.Agnello. Sul posto anche gli agenti della Polizia Locale per gli accertamenti urbanistici del caso. Il WWF Penisola Sorrentina aveva segnalato da tempo la demolizione e ricostruzione di baracche in lamiera e lo smaltimento di rifiuti speciali  in via Iommella Grande a S.Agnello. In un terreno il cui accesso è sito alla via Iommella Grande, da anni era presente una vasta struttura in baracche e capanni fatiscenti di lamiera, fissati su tubolari in ferro e pali di castagno, di servizio all’attività industriale della Lavanderia Iris. Tale industria aveva più volte negli anni fatto parlare di sé per il grave problema degli scarichi di lavaggio. Nel dicembre scorso si è provveduto finalmente allo smantellamento delle strutture edificate

La Lavanderia prima della demolizione (foto WWF)

nell’area in oggetto.  Enorme è stata la mole di rifiuti ferrosi e speciali prodotti all’atto della demolizione e di cui il WWF ha chiesto di verificarne la destinazione finale. Inoltre parrebbe che all’atto della demolizione diversi percolati e residui prodotti dall’attività siano stati sversati in una sorta di “pozzo artesiano” presente nei pressi. “…se così fosse e se le sostanze e alcuni rifiuti prodotti dall’attività industriale smantellata sono realmente stati sversati in una cavità del terreno essi rischiano di provocare un grave inquinamento delle falde e un incalcolabile danno ambientale”. Attualmente sono in fase di ultimazione i lavori di ricostruzione delle strutture ex-novo in luogo di quelle già precedentemente demolite. I nuovi capanni in lamiera sono stavolta saldamente ricostruiti su telai in ferro cementati al suolo. “Si ignora se le opere preesistenti fossero state legittimamente edificate o se siano state regolarmente condonate – dichiarano i legali del WWFquel che è certo è che i manufatti oggetto di demolizione e ricostruzione sono situati nel centro storico di S.Agnello, in zona A del PRG considerata di rispetto ambientale. Il D.l.vo 76/90 chiarisce che non è possibile demolire e ricostruire senza Piano di Recupero approvato dal Comune e, per quanto ci è dato di conoscere, il comune di S.Agnello sarebbe sprovvisto di Piano di Recupero. All’esterno dell’area interessata da tempo dai lavori non è mai stata affissa alcuna tabella. Inoltre le baracche così come messe in essere ci appaiono di enorme impatto paesistico-ambientale.” Il WWF ha chiesto quindi di accertare la legittimità delle opere in costruzione e di tutte le autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti in relazione anche alla destinazione d’uso dell’area.