Piano di Sorrento, sono “confusi” gli avversari di Ruggiero

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Gianni Iaccarino, consigliere UDC Piano

PIANO DI SORRENTO – Gli avversari del sindaco Giovanni Ruggiero non riescono a mettersi daccordo su chi di loro indosserà la casacca ufficiale dello “sfidante” del primo cittadino alle elezioni della prossima primavera. La titubanza del consigliere di opposizione Gianni Iaccarino, che un giorno si e uno no dichiara di essere pronto a candidarsi alla carica di sindaco, ma se esiste un progetto, o a fare un passo in dietro perchè non è questione di cariche, la dice lunga sulla confusione che regna sullo scenario politico pianese a pochi mesi dalle urne. Quando uno si dice pronto a candidarsi sindaco ha il dovere di spiegare, al di fuori dei tatticismi, qual è il progetto politico-amministrativo su cui fonda la legittimità di una candidatura, chi sono i candidati – uomini e donne – pronti a condividere questo progetto e di conseguenza la leadership. Infine quali sono le ragioni per cui scegliere lui, il suo progetto e la sua lista è più opportuno, conveniente e utile per il Paese. Tutto il resto appartiene alla cultura del politichese, quello di cui la gente è stufa di sentir parlare e che alimenta soltanto il gossip mediatico locale. Stesso discorso, ma con qualche difficoltà in più, per Luigi Iaccarino che tempo fa ha affidato alla stampa (Agorà) il grande annuncio di voler ricandidarsi sindaco per poi scomparire dalla scena e dare così il proprio contributo al solito teatrino della politica. Per il secondo Iaccarino, cioè l’ex sindaco, c’è però una risposta in più da dare agli elettori all’atto di presentarsi come lo sfidante: spiegare le ragioni del fallimento del suo mandato da sindaco, tant’è che non si ricandidò alle elezioni, e per quali motivi una sua eventuale elezione non si trasformerebbe in analogo fallimento amministrativo. Sono queste le domande cui gli aspiranti candidati sindaci alternativi a Ruggiero devono rispondere per accreditarsi agli occhi degli elettori. Veniamo al PD e ai turbamenti che vive: andiamo con Ruggiero o con gli sfidanti dell’Udc? Di correre da soli forse non se la sentono o, meglio, non si mettono daccordo su chi dovrà essere il candidato sindaco che, certamente destinato all’insuccesso, al 99% però siederà in consiglio comunale. Avrà il suo seggio! Qui casca l’asino, perchè i voti PD sono pochi, ma gli aspiranti candidati sindaci per garantirsi quel posto certo di consigliere sono tanti…forse troppi! In questo contesto il Sindaco uscente è, obtorto collo, il solo che oggettivamente può parlare di fatti e di progetti, non di fantasie o utopie; può articolare un programma che sia in continuità con i primi cinque anni di governo e infine può indicare chi saranno gli uomini che con lui si candideranno a condividere il secondo, ultimo mandato di sindaco per il quale, sic stantis rebus,  resta accreditato di successo al 90%. In questo panorama per certi versi desolante, sembra che gli avversari di Ruggiero abbiano pensato di tirar fuori dal cilindro il…candidato, cioè un personaggio nuovo! Ha preso corpo l’ipotesi di una candidatura dell’avv. Gioacchino Maresca, ex amministratore dc (andreottiano) della prima repubblica cui sarebbe stata prospettata l’eventualità di una candidatura per la quale tutti gli altri concorrenti sarebbero pronti a fare un passo in dietro. Con tutto il rispetto per l’avv. Maresca, che è persona e professionista rispettabile, ci chiediamo: è possibile che Piano di Sorrento non sia in grado di esprimere una candidatura effettivamente nuova e autorevole in grado di contrapporsi elettoralmente a Ruggiero? Non dimentichiamo che Maresca la chance di diventare sindaco di Piano l’ha avuta e l’ha persa sul campo nel ‘93 quando fu il candidato sindaco di una DC “sbandata” dagli affondi della magistratura nella stagione di tangentopoli e lasciò il passo a una coalizione civica che riuniva tutti gli storici avversari della Dc guidata dal prof. Vincenzo Nastro che vinse le elezioni e fu sindaco per una legislatura. Fonti bene informate riferiscono che Maresca abbia ringraziato, ma nello stesso tempo declinato l’invito…per cui la palla ritorna nel campo dell’UDC…Se gli esponenti del Partito di Casini, che a Piano hanno aperto pure una sede poltiica  in via Casa Rosa, possono contare anche sul sostegno di ben due Consiglieri provinciali – Raffaele Apreda e Pietro Sagristani -eletti nel collegio costiero, perchè allora non presentano una lista di partito? Perlomeno ciò concorrerà a rendere più trasparente il quadro politico locale evitando di raggirare gli elettori e presentarsi con una lista civica mascherata per carpire anche i voti di chi Udc non è e per l’Udc non vota e poi ritrovarseli, da vincenti o da sconfitti, ad animare gruppi di amministratori Udc! Sembra però che sulla scena si muovano anche neo aderenti a Futuro e Libertà per l’Italia, la neo formazione che fa capo a Gianfranco Fini, pronti a far sentire la loro voce su questo scenario dove, come la giri e coma la volti, tutti gli attori in campo fanno capo al centro-destra…