La scuola dell’UDC…Attacco al sindaco Ruggiero

Stampa

Il manifesto dell'UDC sulla scuola

PIANO DI SORRENTO – L’UDC va all’attacco del sindaco Giovanni Ruggiero con un manifesto ironico dal titolo: “Mamma, perchè non ho la scuola?” fatto affiggere alla vigilia della festa patrònale per garantire la massima visibilità a quello che sembra essere diventato il tormentone politico pianese. La scuola di via Carlo Amalfi, chiusa perchè inagibile, negli intenti del Comune dovrebbe essere ricostruita, ma con il concorso dei privati che, nonostante i tre bandi pubblicati, hanno disertato il project financing ipotizzato dall’Amministrazione. Classi e studenti sono stati trasferiti al plesso di Mortora e già l’anno scorso le lezioni si sono svolte regolarmente. Per l’UDC la realizzazione della nuova scuola è una priorità assoluta e così è ripartita la controffensiva dei consiglieri comunali supportati da Gaetano Maresca che, da solo, ha fatto più rumore contro il Sindaco attraverso il suo blog “in città c’è movimento” che i consiglieri eletti. Soldi per ricostruire la struttura, è evidente, non ce ne sono nè nelle casse dell’Ente nè in quelle regionali. Lo sa bene il vicino Comune di Sant’Agnello che ha progettato la ricostruzione della nuova scuola media già all’epoca di Sagristani sindaco: gli mancano le risorse per finanziare l’opera e in regione non c’è un euro. Come pensa di voler costruire la scuola, cioè con quali soldi,  l’UDC dovrebbe pure spiegarlo visto che ambisce a vincere le elezioni del prossimo anno. Il Sindaco Ruggiero, che non ha mai detto di non voler ricostruire la scuola, ha fatto ricorso all’unico strumento possibile, ma è evidente che il privato ha scarso, se non nessun interesse, a finanziare un’opera dalla quale, è evidente, non può trarre un vantaggio economico, concetto che sta alla base del project financing. Come uscire allora dal “pantano”? Dove trovare i soldi per ricostruire la scuola elementare? Forse sarebbe il caso di proporre ai privati un altro progetto, che preveda la realizzazione di una scuola-asilo privato, con una convenzione con il Comune per soddisfarne l’eventuale fabbisogno di aule, per costruire una moderna struttura di accoglienza per l’infanzia in grado di funzionare h24 e supportare tante famiglie che hanno il problema di far accudire i propri figli. La struttura, moderna e fornita anche di tutti i comfort e servizi, potrebbe diventare un fiore all’occhiello per il Paese, dare lavoro magari a personale precario e specializzato. Insomma costruire un moderno centro per l’infanzia che possa sperimentare anche formule didattiche innovative quali per esempio l’insegnamento delle lingue straniere dai tre anni, l’interculturalità per l’integrazione. Invece si continua ad alimentare la polemica senza costrutto ai soli fini politico-elettorali. Forse chi pensa di candidarsi al governo della città deve fare qualcosa di più rispetto alla politica di vent’anni fa!