Fiducia o no? Domani Berlusconi parla alla Camera…

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Silvio Berlusconi

Domani il Parlamento (Camera dei Deputati) è chiamato ad ascoltare dalla bocca di Silvio Berlusconi, presidente del consiglio, i 5 punti su cui intende lavorare per il resto della legislatura alla guida del governo e dovrà votare la fiducia al suo governo. Nel frattempo è in atto, documentata anche da testimonianze, una vera e propria “compravendita” di voti, alias deputati, pur di assicurarsi la maggioranza in aula e di conseguenza continuare a governare prima che scoppi, inevitabilmente, il nuovo casus belli che porterà il Paese alle urne nella prossima primavera. Fini e il suo partito – FLI – molto probabilmente voteranno la fiducia per non assumersi la responsabilità della caduta del governo e quindi permetteranno a Berlusconi di sopravvivere e di continuare a tutelarsi dai processi e ad asservire l’azione di governo ai propri interessi. Il problema non sono però i Parlamentari che gli voteranno la fiducia perchè “fedeli” o perchè “comprati“. Il problema vero, a nostro avviso, è rappresentato da quei Parlamentari che, pur sapendo che razza di “delinquente politico” ritengono sia Berlusconi , gli daranno comunque la fiducia. A questo punto è davvero difficile riuscire a dar credito alla novità che pretende di essere FLI, perchè il Paese davvero è allo stremo e nella consapevolezza di questa situazione continuano a prevalere calcoli politici utilitaristici rispetto a quelli nazionali che richiedono l’immediata rimozione di Berlusconi dalla guida del governo, una nuova elegge elettorale che restituisca ai cittadini il potere-diritto di scegliere i propri rappresentanti, le elezioni dove ciascuna parte politica potrà giocarsi le proprie carte. Altri argomenti poco o nulla hanno a che fare con la tutela degli interessi nazionali e degli italiani ormai ostaggi del leghismo bossista utile solo a Berlusconi per sopravvivere. A sinistra il quadro è a dir poco desolante…C’è bisogno di una nuova e più onesta classe dirigente per accreditarsi agli occhi del Paese quale alternativa al berlusconismo:  per questo va spazzata via anche quest’area che è incapace di cambiare e quindi di dare speranza all’Italia che crede ancora nella possibilità di un’inversione di rotta. Le colpe sono perciò dell’una e dell’altra parte che stanno portando al collasso il Paese e solo menti perverse e corrotte possono continuare a considerare legittima la loro azione. Il rischio di una degenerazione democratica è perciò dietro l’angolo…e le conseguenze possono essere gravissime, se non addirirttura irreversibili, per l’Italia.